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Placard à portes battantes :
Intérieur en mélaminé 19mm coloris blanc mat
Façade en MDF laqué mat : Coloris blanc
Cinq portes battantes (P1)
Ouverture push-lâche
Encadrement de finition

Création d'une véranda en acier, couverture zinc.
Reihenhaus mit Steinfassade, beiger Fassadenfarbe, Satteldach und Ziegeldach in Paris
Reihenhaus mit Steinfassade, beiger Fassadenfarbe, Satteldach und Ziegeldach in Paris

Comme une véritable pièce en plus, ce jardin abrite terrasse et coin détente.
Un des espaces offre la place pour une salle à manger outdoor, et permet de recevoir de nombreux convives au jardin. La banquette en bis du Spa permet également une assise supplémentaire.
Les massifs exotiques et les zones en gazon synthétique dessinent les connexions entre le jardin, le salon de jardin et le spa semi-encastré.

Gaël Marec
Reihenhaus mit Metallfassade, grauer Fassadenfarbe, Satteldach und Blechdach in Nantes
Reihenhaus mit Metallfassade, grauer Fassadenfarbe, Satteldach und Blechdach in Nantes

photo by mount Koyama Syunichi
Einfamilienhaus mit Metallfassade, grauer Fassadenfarbe, Pultdach und Blechdach in Tokyo Suburbs
Einfamilienhaus mit Metallfassade, grauer Fassadenfarbe, Pultdach und Blechdach in Tokyo Suburbs

Exklusive Outdoor-Sauna aus Thermoholz, gefertigt für modernes und luxuriöses Wellness-Wohnen im Außenbereich. Inspiriert vom skandinavischen Design vereint dieses Projekt zeitlose Architektur, natürliche Materialien und hochwertige Handwerkskunst zu einem eleganten Rückzugsort für ganzjährige Entspannung.

Extérieur -
Cuisine réalisée dans une maison d'architecte des Mont d'Or, Lauréat du Trophée Batiactu 2012.
Façades laquées noir mat, plan de travail en granit noir.

Anke Klettnig
Gartenweg im Sommer, neben dem Haus mit Gartenweg, direkter Sonneneinstrahlung und Betonboden in Berlin
Gartenweg im Sommer, neben dem Haus mit Gartenweg, direkter Sonneneinstrahlung und Betonboden in Berlin

Piscina realizzata con tecnologia BlueStyle Trilogy sfioro a fessura di Piscine Castiglione. La piscina presenta un rivestimento interno di colore grigio antracite e una zona spiaggia. L'effetto sfioro a fessura dona alla piscina un'eleganza unica. La possibilità di personalizzare il bordo perimetrale permette la perfetta integrazione della piscina con il paesaggio circostante. La piscina presenta una ampia zona spiaggia ed una altezza costante per tutta la lunghezza della piscina.

Si tratta di uno dei primi edifici recuperati in modo bioecologico della zona.
L’originario casolare in pietra si presentava già come un manufatto completamente naturale, realizzato in un area di particolare pregio, di assoluta panoramicità.
Sulla base delle informazioni acquisite e delle indagini preventivamente eseguite sull’area di intervento ed in applicazione dei basilari concetti della bioedilizia, ho pensato di eseguire un recupero del fabbricato esistente, il più possibile rispettoso dell’ambiente circostante, integrandolo da alcuni ambienti necessari al nuovo riuso del casolare.
In particolare una nuova cucina, per le nuove esigenze ricettive dell’agriturismo, posizionata volutamente a nord, in quanto spazio destinato alla produzione di calore, capace di “isolare“ il resto degli ambienti al piano terra dall’esposizione dei venti freddi ai quali è sottoposto.
Un porticato da usare prevalentemente durante il periodo estivo, per integrare l’ambiente ristorante interno, e spazi abitativi per la nuova ricettività costituita da tre appartamenti.
Intervenire utilizzando soltanto materiali naturali totalmente rinnovabili ed ecocompatibili come legno, calce ecc.. è stato uno degli obiettivi prioritari del riuso di questo casolare, che allo stato originario possedeva già molti dei requisiti richiesti dalla bioedilizia .
Uso di pietra naturale, leganti a base di calce e sabbia, travi di legno, e pianelle in cotto artigianale.
In particolare, le fondazioni dell’ampliamento sono state realizzate con calcestruzzo con cemento bianco ( bassa radioattività, rispetto al grigio), armato con acciaio austenitico amagnetico. Al piano terra sono stati utilizzati dei casseri a perdere in materiale plastico riciclato per la ventilazione del solaio, e la realizzazione di un sistema orientato per l’allontanamento delle eventuali presenze di gas radon del terreno, oltre che a risolvere qualsiasi fenomeno di risalita dell’umidità.( vd. foto allegata).
Lo stesso materiale contribuisce al sostegno del getto in calce idraulica naturale e sabbia con all’interno una rete in polipropilene.
Alla originaria struttura portante del vecchio casolare realizzata in pietra locale legata da calce, è stata affiancata una nuova struttura, in muratura portante di blocchi in laterizio sismico porizzati con farina di legno, atossico ed esente da radioattività, così da ottenere il massimo isolamento termico-acustico e lasciando inalterata la traspirabilità delle pareti, senza rischi di condensa o muffe.
Anche la malta utilizzata per la muratura esterna di rivestimento in conci di pietra di recupero da precedenti demolizioni di parte dell’originario edificio, garantisce traspirabilità all’intero spessore murario.
Al blocco portante è stato applicato all’interno un intonaco a base di calce.
Il solai interpiano presentano una orditura in castagno , pianelle in cotto artigianale di recupero integrate da vecchie pianelle recuperate, ma provenienti dalla stessa fornace originaria, e da uno strato superiore costituito da un getto di calce idraulica naturale, sabbia, e granulato di sughero per un ottenere un buon isolamento dei locali nei periodi in cui l’edificio viene utilizzato solo parzialmente.
Le coperture, a falde inclinate sono state realizzate secondo una tecnologia non ancora utilizzata in questa zona, ma comunque di largo uso in alcune regioni dell’Italia settentrionale.
La struttura infatti, realizzata con struttura principale e secondaria in legno di castagno, è superiormente da doppio strato di isolamento costituito da doppia stesura di pannelli in fibra di legno.
Superiormente sono stati impermeabilizzati unicamente da un telo isolante altamente traspirante ( Sd 0.04 m).
Una piccola orditura di travicelli in abete e un tavolato costituisce un ottima ventilazione nonchè isolamento per la stesura del superiore manto di copertura in coppi e tegole in laterizio, anch’essi di recupero.
Le tinteggiature all’interno degli ambienti sono state eseguite con materiali completamente ecologici contenenti unicamente albume, latte, tuorlo, carbonati di calcio, grassello di calce, olii essenziali di agrumi e menta, allume propoli ecc....
Per un attento uso delle risorse ambientali sono stati recuperati alcuni elementi costituenti la originaria scala esterna,( blocchi di pietra locale), peraltro presenti anche sugli spigoli esterni del casolare, per farne degli architravi sulle aperture delle nuove finestre dell’ampliamento.
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